martedì 27 gennaio 2009
da "il Messaggero"
Il giornale ha raccolto le circa 500 promesse fatte da Barack nel corso della campagna e le ha classificate in un grafico che, in tempo reale, aggiorna gli impegni presi dal presidente come "Promesse mantenute", "Promesse in parte realizzate" e "Promesse disattese".
Appena sei giorni dopo il suo insediamento alla White House, il presidente Usa ha mantenuto - rileva l'Obamometro - già 5 promesse su un totale di 488.
1) Dare ai militari un nuovo obiettivo: chiudere al più presto il conflitto in Iraq. Obama ha convocato, fin dal primo giorno del proprio insediamento, i vertici militari per organizzare il ritiro delle truppe Usa dalla regione.
2) Nominare almeno un Repubblicano nel suo staff. Robert Gates è rimasto Segretario alla Difesa: lo era anche sotto Bush. Gates in realtà si è autodefinito "apolitico" ma ha ammesso di aver servito spesso le amministrazioni repubblicane.
3) Abolire le nomine "politiche" nell'amministrazione pubblica. L' "Executive Order on Ethics Commitments by Executive Branch Personnel", firmato da Obama il 21 gennaio, obbliga i dirigenti statali a firmare una dichiarazione in cui giurano di non assumere personale seguendo criteri di affiliazione politica.
4) Rendere più trasparenti gli atti del Presidente degli Stati Uniti. Barack ha riportato - com'era originariamente - a 30 giorni il tempo concesso agli ex presidenti di "rivedere" gli atti che lo riguardano prima che questi finiscano negli Archivi nazionali pubblici. Bush aveva esteso questo tempo ad libitum, consentendo agli ex presidenti - a cominciare da sé stesso - di "rivedere" a proprio piacimento la storia e l'immagine da lasciare ai posteri.
5) Vietare ai lobbisti di offrire regali ai dipendenti pubblici. Con l' "Executive Order on Ethics Commitments by Executive Branch Personnel", firmato da barack il 21 gennaio, il presidente ha mantenuto la sua promessa di limitare lo strapotere dei lobbisti sulle attività del Congresso e dell'esecutivo.
L'Obamometro si impegna a seguire, di qui alla fine del mandato, tutte le iniziative politiche del neo presidente e di riportarne l'esito nell'osservatorio online.
domenica 11 gennaio 2009
DIECI ANNI, U8N GIORNO, UN ISTANTE. FABRIZIO DE ANDRE' sempre con noi.
Cosa disse De André Su Sidun, ossia Sidone?
«Sidone è la città libanese che ci ha regalato oltre all'uso delle lettere dell'alfabeto anche l'invenzione del vetro. Me la sono immaginata, dopo l'attacco subito dalle truppe del generale Sharon del 1982, come un uomo arabo di mezz'età, sporco, disperato, sicuramente povero, che tiene in braccio il proprio figlio macinato dai cingoli di un carro armato. (...) La piccola morte a cui accenno nel finale di questo canto, non va semplicisticamente confusa con la morte di un bambino piccolo. Bensì va metaforicamente intesa come la fine civile e culturale di un piccolo paese: il Libano, la Fenicia, che nella sua discrezione è stata forse la più grande nutrice della civiltà mediterranea.»
La furia bellica degli eredi di Sharon ha riportato oggi il pendolo dell’annichilimento verso l’altro azimut soggetto alla « semensa velenusa d'ä depurtaziún». Ma, ancora, lo sterminio dei bambini simboleggia la fine civile e culturale di una comunità umana. Riascolto “Sidun” e altri suoni contaminati di “Creuza de mä”. In questo album che resisterà ancora al tempo, fra le tante letture possibili, voglio vedere un segno di speranza del nostro tormentato sanguemisto mediterraneo.
mercoledì 31 dicembre 2008
auguri!!!!!!!!!!!!!
domenica 28 dicembre 2008
top 5 del 2008,personale!
- BLACK MOUNTAIN | In The Future
- NICK CAVE AND THE BAD SEEDS | Dig!!! Lazarus Dig!!!
- SIGUR RÓS | Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust
- CALEXICO | Carried To Dust
martedì 25 novembre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
martedì 7 ottobre 2008
giovedì 31 luglio 2008
Leonard Cohen, Il futuro
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Ridammi la mia notte interrotta
la mia stanza di specchi, la mia vita segreta
È un posto solitario, questo,
non c’è rimasto nessuno da torturare
Dammi il controllo assoluto
su ogni anima viva
E sdraiati accanto a me, piccola;
è un ordine!
Dammi crack e sesso anale
Prendi il solo albero rimasto
e ficcatelo su per il buco
della tua cultura
Ridammi il Muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
Ho visto il futuro, fratello:
è un macello.
Le cose stanno per sfuggire in ogni direzione
Non ci sarà nulla
Più nulla che tu possa misurare
La tormenta del mondo
ha varcato la soglia
e ha rovesciato
l’ordine dell’anima
Quando dicevano PENTITI
mi chiedo che cosa intendessero
Non mi distingui dal vento
non lo farai mai, non l’hai mai fatto
Io sono il piccolo ebreo
che ha scritto la bibbia
Ho visto sorgere e cadere le nazioni
Ho udito le loro storie, le ho udite tutte
ma l’amore è l’unico motore della sopravvivenza
Al tuo servo, qui, hanno ordinato
di dirlo chiaramente, di dirlo senza mezzi termini:
È finita, non si andrà
Oltre
E ora le ruote del cielo si fermano
senti il frustino del diavolo
Preparati per il futuro: è un macello.
Le cose stanno per sfuggire in ogni direzione
Ci sarà l’infrazione
dell’antico codice occidentale
La tua vita privata esploderà all’improvviso
Ci saranno fantasmi
ci saranno fuochi sulla strada
e il ballo dell’uomo bianco
Vedrai la tua donna
appesa a testa in giù
le sue fattezze nascoste dalla veste penzolante
e tutti i poetucoli da strapazzo
che ringalluzziranno
e cercheranno di scrivere come Charlie Manson
Ridammi il Muro di Berlino
dammi Stalin e San Paolo
Dammi Cristo
o dammi Hiroshima
Distruggi un altro feto adesso
Non ci piacciono per niente i bambini
Ho visto il futuro, piccola:
è un macello.
Le cose stanno per sfuggire in ogni direzione
Non ci sarà nulla
Più nulla che tu possa misurare
La tormenta del mondo
ha varcato la soglia
e ha rovesciato
l’ordine dell’anima
Quando dicevano PENTITI
mi chiedo che cosa intendessero
Traduzione di Alessandro Achilli
giovedì 5 giugno 2008
NO alle centrali nucleari (atomiche...)
domenica 25 maggio 2008
Tsunami
Manto bianco e nero, pelo lungo e foltissimo, i suoi segni distintivi, segno zodiacale: ariete, se qualcuno fa gli oroscopi ai mici, me lo mandi, grazie!
lunedì 28 aprile 2008
martedì 15 aprile 2008
più SUV per tutti!
Il mio paese, quello che voglio, è quello del rispetto, del lavoro, della cultura diffusa, dell'amore per il bello, dell'orgoglio per quello che i nostri avi hanno saputo creare, e la memoria condivisa ed il ricordo imperituro verso coloro che per questo paese hanno dato la vita per uscire dal dramma delle guerre e con l'ideale di giustizia contro le prepotenze di pochi.
Ora questi pochi hanno definitivamente il mano ogni pietra, ogni pianta ed ogni animale e con il consenso della maggior parte dei miei connazionali, mi chiedo cosa rimarrà di tutto questo.
Ho sempre detestato l'ideale del tanto peggio tanto meglio, perché la vita è breve e per rimediare al danno ci vogliono decenni ed io voglio vedere un paese quantomeno decente prima di lasciare il posto a qualcun altro.
Non do la colpa ai cittadini o quantomeno non soltanto a loro, la colpa è della mentalità di coloro che avevano la delega di rappresentarmi e si sono dedicati al litigio su temi che definire risibili è poco,avevano perso il contatto con la realtà e ne paghiamo lo scotto con l'annichilamento completo
e senza scampo.Ora Non sarà facile uscirne perché già dalle prime reazioni si è visto che danno la colpa della scomparsa agli "altri" e cioè al PD, infantile modo di ragionare, ogni partito è responsabile dei propri voti ed è al di dentro che bisogna guardare, hanno avuto la delega per governare e non ne sono stati capaci, si sono dedicati al tira e molla sui temi fondanti per il paese, dimenticando che il governo di cui facevano parte non aveva i numeri per fare tutto quel che era nel programma, intanto bisognava stringere i denti e realizzare quel che si poteva fare, ed a parte l'abolizione del costo di ricarica dei telefonini e qualche altra cosa poco è risultato agli elettori. Per governare un paese ci si deve sporcare le mani, altrimenti non si governa. Si è governato per 20 mesi con l'incubo dei Mastella e dei Dini ma non è solo colpa loro, sembrava che non sapessero di essere al governo anche loro, la sinistra arcobaleno, questo è il bel risultato, non a caso Di Pietro ha raddoppiato i voti e loro sono scomparsi.
lunedì 7 aprile 2008
venerdì 28 marzo 2008
Terre di Siena
Le immagini sono state scattate durante un breve soggiorno pasquale tra Pienza e montepulciano, nell'arco di un'ora il clima è mutato più volte, dal cielo terso alla bufera di neve, è bello vedere le campagne ricoperte da uno strato di bianco, ma è strano vedere le ginestre fiorite spiccare in un classico paesaggio invernaleNelle immagini siamo nella zona DOC del Brunello di Montalcino.
domenica 23 marzo 2008
Invito a sottoscrivere.
vi invito a leggere, sottoscrivere e diffondere la seguente lettera aperta elaborata dal movimento "Centoautori"
rivolta al mondo del cinema, della TV, del teatro, e più in generale al mondo della cultura e dell'informazione.
Per aderire e' sufficiente inviare una email all'indirizzo:
Ai deputati e ai senatori della prossima legislatura, ai ministri del futuro governo
chi vi scrive rappresenta il mondo del cinema, della televisione, dell’audiovisivo. Cio' che raccontiamo si forma a poco a poco, mettendo insieme scrittori, registi, attori, scenografi, musicisti, operatori, maestranze: un insieme di creatività e competenze, un grappolo di saperi - studiati, appresi, tramandati.
Oggi, in un momento in cui si parla di paese ‘bloccato’, vorremmo portare la vostra attenzione su alcune semplici riflessioni. E avanzare delle proposte. Non lo facciamo con timidezza, non mormoriamo nei corridoi, non chiediamo la vostra amicizia per vederle realizzate - come forse un tempo avveniva.
Chiediamo queste cose a voce alta, pubblicamente.
In primo luogo la difesa dell’universo dei nostri diritti, che sono poi la nostra identita'. In fondo, l’unica cosa davvero nostra. I nostri diritti d’autore - inalienabili, incedibili, intrattabili - sono il frutto delle nostre intelligenze e del nostro cuore, vengono dal nostro vivere nella comunità: e' da qui, da questo sentire e narrare degli scrittori, dei registi, degli artisti, che nasce e via via si rafforza l’immaginario del paese. Chi vorrebbe rinunciare a questo? Chi vorrebbe avere, al posto di un romanziere, un burocrate? Chi puo' mai pensare che un portaborse messo li' da un partito possa essere meglio di un poeta?
E’ per questo che vi proponiamo di rovesciare il punto di vista consueto: non stiamo chiedendo facilitazioni, favori, denaro. Chiediamo che l’avventura storica del nostro cinema e di tutto cio' che dal cinema muove - il racconto televisivo ad esempio - possa tornare a essere centrale. Vi chiediamo dunque di pensare all’Italia non solo come a una fabbrica da far funzionare meglio o una famiglia di cui far quadrare i bilanci, ma anche come a un ambiente da affrescare, una grande parete chiara, una palpebra bianca su cui scrivere le storie che racconteranno - a chi verra' dopo di noi - cio' che eravamo, cio' che siamo stati, cio' che abbiamo cercato di essere.
Ci sono parole che sembrano dimenticate e che invece vorremmo che tornassero ad avere senso e forza. Parole come etica, trasparenza, competenza, passione. Parole che, una volte rese reali, significano che in alcuni ruoli specifici non devono mai piu' andare persone che rispondano a patronati, ma persone capaci, oneste, felici di essere chiamate a quel ruolo, e ricche di volonta' di fare, preoccupate esclusivamente del bene della collettivita'.
Nel cinema e nella TV, questo significherebbe avere persone disposte ad ascoltare, a proporre e a disporre, secondo coscienza personale e non su sollecitazioni esterne.
Nel governo del paese, significherebbe avere un Ministro della Cultura immerso nel battito vivo del paesaggio intellettuale, capace di dialogare col mondo della creativita', dotato del linguaggio giusto.
Ci sono parole come ricerca, innovazione, sperimentazione, che sembrano diventate impronunciabili - parole che spaventano chi crede che un film debba essere pensato solo per un pubblico chiuso nel conformismo, sconcertato di fronte a qualunque racconto non elementare o nuovo. E invece non bisogna aver paura del nuovo. Perche' il nuovo è il ghiaccio che si spezza – e sotto, piano piano, viene fuori una ricchezza che si faceva fatica ad accettare e che in breve diventa poi linguaggio condiviso.
Pensiamo alla parola meno usata di questa campagna elettorale: cultura. Nessuno e' contro la cultura, nessuno ne prende le distanze, nessuno confessa di detestarla, nessuno ammette di considerarla un peso, una roba per intellettuali lamentosi. E’ una parola consumata, che non dice piu' nulla, e perfino noi abbiamo difficoltà a usarla, per l’uso mercantile e falso che se ne e' fatto.
E’ una colpa imperdonabile aver logorato questa parola cosi' importante, nella terra in cui la cultura e' invece cosi' vicina alle persone comuni: ci camminano dentro quando attraversano le strade, quando passano davanti alle nostre antiche chiese, quando guardano certi palazzi gentili, certe fontane armoniose, o quei lungofiumi che disegnano quinte di case in mirabili teatri all’aperto. Queste persone sono le stesse che provano una comunanza di sentimenti, pensiero e passione quando, al cinema o in TV, vedono quelle stesse strade, quelle stesse piazze, attraversate dal corpo e dalla voce dei nostri attori e delle nostre attrici. La nostra gente ama la cultura, anche se la chiama con tanti altri nomi. Ma la cultura va di nuovo messa al centro del campo di gioco, non va lasciata ai margini: bisogna far circolare le idee, far circolare i film, le musiche, i colori, i teatri, e tutto il resto che ci gira intorno.
Siamo una nazione ricca del nostro lavoro e della nostra cultura, ma proprio in questo settore, siamo dietro a molti, a troppi paesi. Abbiamo dunque bisogno di cambiare. Sembra difficile, ma non e' difficile. Sembra avere dei costi, e invece, tanto per cominciare, si potrebbe partire quasi a costo zero: insegnare il cinema nelle scuole; promuovere il lavoro dei nostri documentaristi sui luoghi di lavoro, nelle case, nelle campagne; avere delle vere regole di mercato; ruotare le nomine; far valere persone brave e competenti. Cose semplici, cose abituali in altri paesi. Servirebbe a noi, e a quelli che verranno…
Quelli che verranno, sono i ragazzi. I nostri - e vostri - figli. Sono quelli che nelle loro stanze, davanti ai loro schermi privati, scaricano film dalla rete, talvolta legalmente, ma piu' spesso illegalmente, arricchendo i provider che usano il nostro lavoro senza riconoscerlo, privandoci dei nostri diritti. Noi riteniamo che sia giusto che gli autori tutelino lo sfruttamento delle proprie opere, arginando la marea montante della pirateria, anche telematica. Ma pensiamo che sia anche giusto che i giovani possano avere accesso ai nostri film senza pagare un costo che li rende di fatto inaccessibili.
E’ qualcosa di cui dovremmo ragionare assieme.
Quando diciamo assieme, intendiamo dire che, rispetto a quanto accaduto finora, vorremmo mettere le nostre competenze al servizio della collettivita', proprio come sarete chiamati a fare voi una volta eletti.
Vi proponiamo di prenderci delle responsabilità dirette.
Se vorrete avere delle commissioni che ad esempio debbano decidere quali finanziamenti, a quali produttori, a quali registi, sulla base di quali garanzie - non cercate i nomi nella vostra rubrica privata, non chiamate i vostri amici, le vostre mogli, le vostre segretarie: chiamate noi. E non sottobanco, non come consulenti segreti. Ma, come in molti paesi europei, alla luce del sole. Per periodi di tempo stabiliti in cui non scriveremo, non gireremo i nostri film - ma assolveremo solo il compito che avremo accettato di svolgere.
Il cinema - quando una storia o un’immagine e' allo stesso tempo semplice e profonda - ha la forza immensa di dirci cio' che non sapevamo, di mostrarci cio' che non potevamo immaginare, nemmeno su noi stessi. Infatti il cinema, e tutto ciò che dal cinema discende, e' un’arte semplice. Ma semplice non vuol dire banale, semplice significa qualcosa che sta alla fine di un lungo lavoro. E’ per questo che, quando un film parla al pubblico e lo colpisce al cuore, si assiste a una specie di miracolo: lo spettatore, passivo per vecchia definizione, in realta' non e' passivo per niente: si anima, prende parte, si schiera, discute: che diavolo e' il monolite di Odissea nello spazio? E’ colpa di Mamma Roma se il figlio muore? Marcello, nella sua dolce vita, e' un tipo malinconico o e' uno stronzo? Ha ragione o no il professor Silvio Orlando a dire che I promessi sposi sono una palla?
La domanda che occorre porsi e' questa: di cosa ha bisogno il nostro paese per ritrovare se stesso, per specchiarsi senza paura della propria immagine, immobilizzata in una maschera? Puo', chi governa, limitarsi ad avere il semplice ruolo di arbitro nella corsa dei cittadini al benessere economico individuale? Oppure, puo' limitarsi a chiedere ai cittadini di riconoscersi come comunita' soltanto nel rispetto delle regole, delle compatibilita' economiche, o di una maggiore equita' fiscale?
C’e' bisogno di qualcosa di piu'. Dobbiamo decifrare il disagio, e raccontarlo, cercando nei nostri film, una specie di utopia concreta, un progetto di futuro possibile, a portata di mano, una rivendicazione orgogliosa, capace di vibrare in sintonia col paese reale: vedersi rappresentati, vedersi raccontati, aiuta a capirsi.
Perche' di questo c’e' bisogno: di tornare a vederci.
Perche' l’immagine che oggi ci rimanda gran parte della TV - la TV peggiore, schiacciata a rincorrere un consenso di puri numeri - non e' il paese vero. Dove stanno quelle donne cosi' finte, dove vivono quegli uomini cosi' stupidi, quei giovani cosi' vuoti? Chi incontra mai per strada o in un bar gente vestita in quel modo, atteggiata in quel modo, rincoglionita in quel modo?
Bisogna restituire alla TV - questo potenziale grande strumento di democrazia e uguaglianza - il suo ‘cchio: il che non significa deprimere l’ascolto, non significa non fare spettacolo, non fare intrattenimento, non fare fiction che appassioni il grande pubblico. Significa fare tutto quello che gia' si fa, ma pensando che chi guarda abbia voglia di vedersi come realmente e' - o come realmente sogna - e non come viene sbrigativamente rappresentato.
Abbiamo bisogno di buon cinema e di buona TV perche' abbiamo bisogno di un nuovo sguardo. Non solo per noi, ma per gli spettatori, perche' e' il pubblico ad avere bisogno di un racconto di se' più nuovo, piu' abitato dalla contemporaneita'.
Nello stesso modo, non siamo noi - gli autori, i cineasti - ad aver bisogno dello Stato, ma e' lo Stato che deve tornare a chiedersi se non abbia bisogno di noi: per sapere di nuovo chi siamo, dove siamo, come il paese puo' essere aiutato a ritrovarsi e a crescere.
Vi ricordiamo, per concludere, quanto il mondo del cinema e della TV e del teatro e della letteratura aveva scritto un anno fa, in occasione di una grande allegra manifestazione: “Crediamo che lo Stato abbia l’obbligo di assicurare ai propri cittadini il diritto di accedere alla piu' ampia varieta' possibile di opere - nazionali e internazionali, commerciali e di nicchia, di qualita' e di intrattenimento, di documentazione e di ricerca, restituendo al cinema e alla TV un ruolo di arricchimento culturale. Negli ultimi anni questo diritto si e' indebolito, riducendo la liberta' di scelta per autori e fruitori, semplificando i messaggi trasmessi alle giovani generazioni, impoverendo intellettualmente e umanamente tutta la collettivita'.”
E’ da qui che pensiamo si debba ricominciare. Sediamoci, parliamo.
PER INFORMAZIONI: GIULIA BERNARDINI; cell.:


lunedì 3 marzo 2008
Mostra Fotografica al Palaexpò,v. Nazionale 194, Roma ore 16-20, il 4 marzo.
promosso dall'omonima Associazione costituitasi su iniziativa di autorevoli esponenti del mondo della cultura, patrocinato dalla Commissione Cultura del Comune di Roma (con particolare interessamento del Presidente, Pino Galeota,che ringrazio), da Italia Nostra, e dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
Il convegno sarà corredato dalle immagini (qui ne vedete un esempio) scattate da me e dall'amico Dino Ignani, un mese di lavoro che sarà visibile su gigantografie lì esposte, e mandate su grande schermo, in slideshow. Sarà altresì disponibile il catalogo, con tutti i dettagli.
Il luogo è l'appena restaurato Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, Roma, l'orario è a partire dalle 16.00 fino alle 20.30, a tutto questo seguiranno altre iniziative sul tema.
sabato 1 marzo 2008
giovedì 21 febbraio 2008
Carnevalone Liberato, Poggio Mirteto 2008, terza parte
sabato 16 febbraio 2008
lunedì 11 febbraio 2008
non lo dico più
C'era una folla straripante quasi fino ai paesi limitrofi, ad occhio e croce molte decine di migliaia di persone,
un calcolo approssimativo può essere vicino alle 50000 persone, in una cittadina come Poggio Mirteto sono tantissimi, le foto le inserirò stasera. Baci
venerdì 8 febbraio 2008
www.carnevalone.it
Le immagini le pubblicherò qui sopra, la prossima settimana, baci.
venerdì 11 gennaio 2008
sabato 29 dicembre 2007
mi avvalgo del parere dell'amico Ernesto Assante.
Kings of leon - Because of the times
Si dice spesso che il rock è morto, ed è vero. Ma ogni tanto risuscita e lo fa in maniera splendida. Come nel caso di questo album, davvero imperdibile. Originale, elettrico, appassionato e rumoroso quanto basta per essere annoverato tra le ipotesi del rock possibile di oggi.
The Who - Endless Wire
Ci hanno messo una vita ma ce l’hanno fatta e nel 2007 Townshend e Daltrey hanno prodotto un altro disco degli Who con materiale nuovo, il primo dopo venticinque anni. Certo, non ci sono Moon e Entwistle, ma gli Who non fanno finta di nulla: suoni nuovi, canzoni nuove e un disco che merita di essere riascoltato più volte.
Arcade Fire - Neon Bible
Splendidi, misteriosi, affascinanti. Gli aggettivi si possono sprecare, e nessuno sarebbe mai perfetto per descrivere la musica di questa curiosissima band, che suona in perfetta sintonia con i nostri tempi. Un capolavoro, sotto ogni punto di vista.
Radiohead - In rainbows
Hanno fatto un salto in avanti verso il futuro sia in termini musicali che in termini produttivi. E il risultato di questo balzo è eccellente. Tra rock, elettronica e invenzioni.
Devendra Banhart - Smokey rolls down thunder canyon
Quinto album per questo cantautore freak folk, con la collaborazione di ospiti di riguardo e un pugno di canzoni di gran bella fattura. Canzoni sentimentali, esperimenti soffici, in bilico tra passato e presente.
Ry Cooder My name is Buddy
Difficile non amare Ry Cooder, il suo universo sonoro, le storie che sa raccontare come nessun’altro, il suoi album fatti di materia viva, di sostanza “analogica”, di vita e di sogni.
Arctic Monkeys - Favourite Worst Nightmare
Il disco con il quale, se ce ne fosse stato bisogno, gli Arctic Monkeys hanno confermato, senza ombra di dubbio, di essere una delle più belle realtà del rock britannico dei nostri giorni.
Feist - The remainder
Folk? Country? Tin Pan Alley? Indie Rock? un po’ di tutto nel fantasioso songwriting di Leslie Feist, raccolto in un album che fa piacere ascoltare, che non annoia, colpisce il cuore e il cervello.
Neil Young - Chrome Dreams II
Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo di nuovo: basterebbero i diciotto minuti e tredici secondi di “Ordinary People” a motivare l’acquisto di questo cd. Neil Young al meglio della sua forma, sia in versione elettrica che acustica.
Lcd Soundsystem - Sound of silver
Elettronica certo, ma non di quella usa e getta, non di quella fatta in serie, non di quella priva di cuore, anima e ingegno. Citazioni continue dei maesti (da Eno a Bowie ai Talking Heads, ai Kraftwerk), groove imbattibili, e una forza espressiva non comune.
Robert Plant e Alison Krauss - Raising Sand
Un duo inimmaginabile, il re del rock blues britannico con la principessa del country americano. E un risultato splendido, un disco da amare, canzoni che si muovono con leggerezza tra estremi opposti. Non è rock, non è country.
Amy Winehouse - Back to black
Se ne parla troppo e questo non la rende simpatica. E’ l’alternativa “junkie” a Paris Hilton e questo non depone a suo favore. Ma è brava, e il disco rende giustizia al suo straordinario stile vocale.
Aqualung - Memory Man
Immeritatamente privi di successo, gli Aqualung (in realtà un uomo solo al comando, Matthew Hales, da Southampton) sono i beniamini degli autori di serial tv (canzoni loro sono ovunque, da Csi a Grey’s Anatomy). E l’album è un gioiello.
Editors - An end has a start
Suono dominato dalla chitarra, atmosfere che richiamano la new wave e il dark, un cantante molto impostato ma con uno stile personale, e una vena melodica che si sposa ottimamente con l’elettricità del suono.
Wilco - Sky Blue Sky
Imperdibile, perfetto, ricco di grandi atmosfere, di bellissime canzoni. Definirlo “alt-country” è inutile perché i Wilco sono arrivati finalmente altrove con un album ineccepibile.
Patti Smith - Twelve
Una grande autrice può interpretare le canzoni degli altri e farle proprie. E Patti Smith ha deciso di celebrare la storia del rock con una collana di perle.
sabato 22 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007

Ecco, finalmente una sera in cui io e mia moglie Nicoletta decidiamo di vedere un po' di tv dei canali raiset! Intendiamoci, a parte poche cose, ma poche davvero ed ormai vecchiotte (Santoro, Ballarò,da troppo tempo uguali a se stesse...)
le scarse cose degne che oramai guardo (anche esse raramente) , Blob, Report, Crozza.
Bella la scenografia, un legno ed un leggìo, la gente, attentissima e rispettosa.
Ecco, il mio omonimo finalmente, mi aspettavo una recita lieve, seppur di un qualche spessore, e mi son detto: "però, tre ore.." ed invece...ci siam visti anche la replica sul satellitare "rai extra" ieri sera,
Intendiamoci ho visto anche Carmelo Bene a suo tempo, da brividi, ma Benigni, non so, è come una cosa inaspettata per certi versi.
Uno spettacolo sapientemente diviso in varie parti, una sorta di crescendo fino all'apoteosi finale,che ha fatto alzare in piedi persino me, davanti allo schermo a dilungarmi in un applauso come se fossi lì presente, sentendomi come un po' scemo, dato che ero in casa e non a teatro.
Signore e Signori, l'Italia è viva ed ha speranza, questo è quello che mi ha lasciato dentro.
lunedì 26 novembre 2007
organizzata dal coordinamento per il Diritto alla Musica
(dirittoallamusica.it)ovvero alla musica come materia d'insegnamento fin dalla scuola e molto altro. Nelle immagini potete riconoscere alcuni tra gli artisti che hanno già aderito ed alcuni momenti della passeggiata musicale tra Campidoglio e Parlamento. Invito tutti ad aderire, visitando il sito riportato più sopra.
lunedì 29 ottobre 2007
venerdì 19 ottobre 2007
sabato 6 ottobre 2007
firma la petizione per un nuovo diritto d'autore, e falla girare il più possibile.
domenica 23 settembre 2007
scorci e suggestioni.
nel quartiere Ostiense,zona avviata al recupero e ristrutturazione in quanto sede di opere pregevoli di archeologia industriale. è compresa tra viale Marconi e la Garbatella-Testaccio per arrivare sino al Tevere. Questo meraviglioso manufatto
è stato illuminato in occasione della passata edizione della Notte Bianca
con decine di migliaia di lampadine, in seguito è stato soprannominato la "Eiffel tour" Romana.

Oggi è sede di un museo in cui sono esposte statue e sculture greche e romane e marmi pregiati provenienti da varie parti del Mediterraneo tra le macchine della centrale ormai in disuso. Si crea così un contrasto tra i duri profili delle macchine e l’eleganza dell’ideale classico.
Tra le opere esposte ricordiamo i ritratti ed il togato Barberini, i resti del Tempio di Apollo Sosiano, la statua di Atena, copia romana da un originale del V sec. a.C., la statua di Polimnia che regge il rotolo di papiro tra le mani e, tra le numerose statue, alcune che riportano ancora tracce di rubricatura e doratura.
sabato 15 settembre 2007
lunedì 20 agosto 2007
dall'alto: il caro amico Rodolfo Maltese, e Francesco Di Giacomo, del Banco del Mutuo Soccorso.Ripresi sul palco di Festambiente, deliziosa tappa di ogni prima decade d'agosto, ormai da anni a questa parte,
nella meravigliosa cornice della maremma toscana, a Rispescia, nelle vicinanze del parco dell'Uccellina (GR)
venerdì 10 agosto 2007
domenica 5 agosto 2007
mercoledì 1 agosto 2007
martedì 10 luglio 2007
da notare la presenza del grandissimo chitarrista Steve Hunter colui che ci incantò con i suoi assoli sul memorabile "Rock'n Roll animal". Uno dei miei dischi preferiti in assoluto di tutti i tempi.


sabato 7 luglio 2007
Se capitate da quelle parti non perdete l'occasione di farci un salto.
domenica 1 luglio 2007
e questi sono i dintorni, buon mese a tutt*
mercoledì 20 giugno 2007

"La spada nella roccia"...
ebbene, Walt Disney non si è inventato alcunché, eccola qui.
Solo che non si trova a Stonehenge o similia, ma a circa 250 km da Roma ed esattamente
nel battistero parzialmente ripreso più sotto, vicino alla abbazia
cistercense nella terza foto ,
con questa si è giocato con l'effetto neon di photoshop per darle un tono alla Da Vinci code...
l'ultima immagine è la soluzione al quiz, trovata poche decine di km lontano da lì, su un muro in una preziosa cittadina luogo d'arte e di storia.


lunedì 18 giugno 2007
La Garbatella
Come non innamorarsi di un quartiere così? Un oasi nel caos della metropoli Capitale d'Italia. Per chi non la conoscesse è un invito a visitarla, nel silenzio ed a piedi tra i vicoli
e le stradine, le scalette ed i giardinetti intercomunicanti, soffermarsi tra i profumi delle migliaia di alberi e fiori presenti ad ammirarne l'architettura. una concezione fine ottocento di una città giardino pensata allora per le famiglie degli operai (!) , che mantiene il tessuto sociale genuinamente popolare ormai da tante generazioni.Qui vediamo alcune immagini con i simboli di un sentimento inequivocabile ed intatto. Come recitava una famosa canzone di Piero Brega " Una città ribelle e mai domata..."
domenica 17 giugno 2007
contro l'uso del carbone, continua la lotta nella regione.
I rappresentanti dei comitati no coke hanno concluso ieri la seconda delle cinque tappe previste per arrivare martedì prossimo al Ministero dello Sviluppo Economico e consegnare a Pierluigi Bersani il documento con la richiesta di riapertura della conferenza dei servizi relativa alla centrale di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia.
Anche ieri sono state decine di migliaia, sull’Aurelia, le ovazioni, gli incitamenti degli automobilisti e addirittura gli applausi al passaggio dei “marciatori” e delle loro bandiere a Santa Marinella e a Santa Severa, segno inequivocabile che la contrarietà al carbone delle popolazioni è sempre viva e in maniera sotterranea, come un fiume carsico, aspetta solo il pertugio adatto per ritornare in superficie. In questo caso il pertugio sono i “marciatori” che con il loro andare lento invitano tutti a riflettere sugli eccessivi allarmi dettati dalle presunte necessità energetiche.
Lungo il cammino i rappresentanti dei no coke hanno trovato la solidarietà e la magnifica accoglienza dei comitati di Santa Marinella, che hanno accolto i marciatori prima nella stessa località balneare e in serata nell’oasi naturalistica di Macchiatonda, presso il castello di Santa Severa.
Oggi la terza tappa con arrivo previsto al bosco di Palo Laziale, dove i “marciatori” saranno accolti dai comitati di Ladispoli e Cerveteri.
No al carbone e si all’energia pulita continua ad essere lo slogan della marcia che durante il percorso ricorda continuamente a tutti i danni che la massiccia presenza di centrali termoelettriche nell’Alto Lazio ha prodotto in passato e i pericoli che si profilano per il futuro tramite l’uso del carbone.
Agricoltura, turismo, ambiente e salute corrono gravi rischi a causa di scelte che nulla hanno a che vedere con la salvaguardia del territorio e con la necessità di produrre energia: la scelta del carbone è motivata unicamente da interessi stragico-economici che riguardano solo chi sta costruendo la centrale.
Dopo la conclusione della marcia le proteste no coke no si fermeranno: per il 23 giugno è prevista una manifestazione a Civitavecchia con ritrovo dei partecipanti a Piazza Vittorio Emanuele II alle ore 16,30.
Notizia tratta da tusciaweb.it
sabato 9 giugno 2007
lunedì 4 giugno 2007
Allora, sondaggino: diciamo quali sono i dieci, ma anche meno, dischi più brutti, ma brutti per qualunque motivo che volete,e perché
lunedì 28 maggio 2007
la suggestiva discesa di fuoco dalla cima del monte eda seguire i fuochi d'artificio a chiusura della festa. Da veder almeno una volta per tutti (non è necessario andare alla processione, chiaro)
martedì 22 maggio 2007
è importante che si possa vedere questo video. Dato che in RAI non passerà (almeno prima delle elezioni...)
Ora, chi scrive è ateo, senza problemi di compatibilità con la religione cattolica, semplicemente non credo a nessuna religione ed a nessun dio (se poi esiste lo vedrò tra moltissimo tempo...)
però mi chiedo: perché la pressoché totalità dei sacerdoti coinvolti sono quelli cattolici?
L'autorità vaticana concedesse loro la possibilità di avere un/una partner liberamente, forse il fenomeno pedofilo si attenuerà e la chiesa ne potrà solamente guadagnare.
Intanto che si scoprano gli altarini ed i colpevoli puniti come si deve.
sabato 19 maggio 2007
la mille miglia 2007
sabato 12 maggio 2007
di incrociarmi con l'INfamily day, si era al parco degli Acquedotti (X municipalità urbana di Roma)
dove si celebrava l'anniversario della grande Resistenza ai nazisti, era l'aprile del 1944,
e quale modo migliore per farlo che chiamare a suonare, gratis e per oltre ventimila persone,
nientemeno che l'Orchestra di Piazza Vittorio? I quali ora stanno riscuotendo trionfi in tour oltreoceano
venerdì 4 maggio 2007
la rassegna intitolata "Coloriamo i cieli", raduno internazionali di aquilonisti, la prima fotografia ritrae uno dei più grandi aquiloni del mondo, 40 mq eseguito dai ragazzi delle scuole medie umbre, a tema la pace. C'è qualche aquilonista qui in giro?
lunedì 30 aprile 2007
una dedica speciale ad Alberto Grifi
http://video.google.com/videoplay?docid=-4586615041185202072
martedì 24 aprile 2007
domenica 22 aprile 2007
Saluto il ritorno in video di Enzo Biagi. Avercene, di persone così.
mercoledì 18 aprile 2007
venerdì 13 aprile 2007
Roma, città-campagna.
martedì 10 aprile 2007
12 maggio 2007
Si terrà al San Michele sul Lungotevere, orario e tutto il resto ve lo comunicherò prestissimo. La mostra è voluta e patrocinata dalla Commissione Cultura del Comune di Roma e da Italia Nostra.
martedì 3 aprile 2007
domenica 1 aprile 2007
martedì 20 marzo 2007
Uscirà per i tipi de Latlantide il secondo capitolo dello straordinario progetto di Freak Antoni con Alessandra Mostacci: Ironikcontemporaneo 2. Vi anticipiamo la cover cosi non spenderete tutte le vostre misere risorse durante queste feste per farvi poi uno splendido regalo di cultura demenziale a fine inverno
ed all'interno troverete le mie fotografie al grande.
ninetyseventyseven,
"Avevo vent'anni, non permetterò a nessuno di dire che è stata la più bella età della mia vita" Tratta da Paul Nizan, Aden arabia. Una citazione riportata pari pari da una parete della facoltà di Lettere della Sapienza di Roma.
C'è il dramma di una coscienza di un futuro ed un passato perduti, uno prima di iniziarlo e l'altro come presa d'atto, esisteva solo il presente, quel presente, ed era odioso, sporco e brutto, e rabbia, tanta oltre l'immaginabile, tanté che l'unico paragone successivo che riesco a concepire è Genova, già sei anni fa, velocissimi...
Una ribellione non era, è stata una rivolta di massa capillare e con un consenso elevatissimo, sopratutto tra gli strati sociali più emarginati, quelli che sanno cosa vuole dire vivere senza, senza casa e lavoro, senza la prospettiva di un futuro e che si prendeva tutto con determinazione.
Era tutto molto chiaro allora, luminoso come i bagliori di spari e di migliaia e migliaia di lampi esplosi nelle notti delle metropoli assediate, l'aria era pesante come i cingoli dei blindati nei centri storici delle città un tempo diverse, un Europa intera in strada, che aveva i suoi gesti d'armi e d'amore, forme nuove di letteratura e di suoni, di musica e di pittura, elaborati nella analisi del linguaggio diffuso via etere con mezzi di fortuna...Alice è il diavolo, trasmetteva da una mansarda con i tetti di tegole attraverso i quali si fuggiva dai calci di fucile che distruggevano raccolte di dischi rarissimi, White rabbit dei Jefferson e brani di Alice che non riusciva a tornare nel paese delle meraviglie, perché il paese non esisteva più, svanito dal tramonto all'alba. Le voci dei tanti unite in un rifiuto, l'operaio massa e la crisi dello Stato-piano, si era compresa e teorizzata la globalizzazione ed i suoi effetti si iniziavano a vedere, la rivolta era già partita ed i suoi soggetti si riconoscevano dagli occhi, gli occhi di un uomo che muore.
Non canterò la canzone del Maggio, si era nel febbraio in cui tutto incominciò, e si sa, "dopo Marx, aprile".
"NON SARA' LA PAURA DELLA FOLLIA A COSTRINGERCI AD AMMAINARE LA BANDIERA DELL'IMMAGINAZIONE" da "Zut"
venerdì 16 marzo 2007
Questo blog aderisce e rilancia l'appello invitando tutti a farlo a propria volta.
(Ora mettere un pannello solare è un affare mostruoso. NON TIRI FUORI UN SOLO EURO!!!, l'impianto si ripaga da sé).
Vuoi comprare un impianto con il gruppo d'acquisto di Alcatraz?
di Jacopo Fo
E' stata dura ma abbiamo vinto. Il decreto legge annunciato oggi sui giornali è esattamente quel che speravamo di ottenere.
Da oggi si possono installare impianti fotovoltaici, con procedure burocratiche semplificate e vendere energia elettrica a prezzi molto più alti di quelli che paghiamo quando la compriamo. Lo stato interviene coprendo la differenza.
L'Enel pagherà infatti più di 40 centesimi di euro per ogni kilowatt prodotto (ci sono piccole varianti a secondo delle tipologie degli impianti).
Fino a ieri il cittadino poteva produrre energia elettrica ma non la poteva vendere: la scontava dalla propria bolletta e se ne produceva di più di quanta ne consumava perdeva la parte eccedente (!!!). Quindi nessuno aveva interesse a produrre di più. Il sistema finalmente adottato si basa sugli incentivi versati direttamente sul prezzo d'acquisto. E' il sistema che ha avuto enorme
successo in Germania e altri paesi. Il che vuol dire che ogni famiglia può incrementare il proprio
bilancio familiare diventando microproduttrice di energia elettrica: un impianto che produce un kilowatt all'ora costa intorno ai 7 mila euro e rende 500 euro all'anno circa (ovviamente a Palermo c'è più sole che a Milano).
Un altro aspetto interessante è che le banche possono offrire finanziamenti speciali per questo tipo di investimenti garantiti dalla produzione elettrica stessa: ricevi subito tutti i soldi che investi e
poi hai un vantaggio crescente via via che gli utili dell'impianto coprono l'investimento.
E' veramente una gran cosa e apre in Italia la possibilità dello sviluppo dell'energia solare ma offre anche una forma di investimento per le famiglie italiane assolutamente sicura, proprio perché è
garantita dallo Stato, nel tempo, attraverso il prezzo incentivato dell'energia elettrica (Conto Energia).
Con il Conto Energia lo Stato infatti si impegna a pagare l'energia elettrica prodotta da qualunque cittadino a un prezzo che è più del doppio di quello di mercato, PER 20 ANNI. E questo pagamento è agganciato all'inflazione e quindi al sicuro anche da questo punto di vista.
Praticamente oggi chi fa un contratto con lo Stato, il che è automatico installando un impianto fotovoltaico, si procura una pensione integrativa a costo zero.
In Germania l'esplosione del solare e dell'eolico ha già da anni offerto alle famiglie la miglior forma di risparmio e di autogestione previdenziale... Altro che fondi di investimento!!! Sono nate
addirittura strutture finanziarie che investono il 100% nella promozione e nel finanziamento di microcentrali di produzione elettrica: infatti i numeri sono tali da permettere un'adeguata remunerazione anche per il capitale investito (una volta tanto in un contesto di garanzie vere, basate sulla reale produzione elettrica, al sicuro dalle truffe alla Parmalat e dei periodici crolli dei mercati
azionari).
Proprio perché abbiamo sempre creduto alle potenzialità enormi del solare per l'ambiente e per rivoluzionare il mercato italiano dei prodotti finanziari, ci siamo impegnati tanto in questa battaglia. Si tratta di una vittoria apparentemente piccola ma che avrà ricadute immense proprio perché contiene le premesse materiali di una rivoluzione culturale ed economica obbligata: la guerra è figlia del monopolio petrolifero dell'energia. La democrazia energetica, la proprietà di massa delle fonti energetiche, è la prima indispensabile premessa al crollo dell'Impero del Dolore.
Per questo ci siamo impegnati in questa battaglia così poco appariscente e fascinosa. Ed è per questo che siamo così orgogliosi del fatto che il piccolo manipolo al quale ci siamo uniti l'abbia
spuntata contro i cani neri del petrolio.
E sappiate che la mobilitazione dei nostri eroici lettori (Santi Subito!!!) ha avuto il suo peso. Su questa battaglia siamo riusciti a unire produttori, installatori, importatori, associazioni (fondamentale l'intesa con www.ecquologia.it e Eds www.energiadalsole.it , autorevole rivista specializzata). Una volta tanto gli interessi delle aziende e quelli dei cittadini andavano nella stessa direzione: bloccare il tentativo degli agenti dei petrolieri dentro il governo di uccidere il solare italiano che finalmente era nato dopo 30 anni di gravidanza (e venti anni di ritardo sul Giappone).
Avevamo chiesto sostegno per una battaglia che sapevamo era possibile vincere e la sorte ci è stata favorevole.
Brindiamo con voi! Grazie per averci creduto.
E ora si tratta di saper prendere tutti i vantaggi che la situazione ci offre. Perché la nuova legge non solo è positiva per l'ambiente, è anche una possibilità per le famiglie e le piccole imprese di trasformare in denaro sonante la propria coscienza ambientale. Oggi sono ancora pochi gli italiani che hanno capito cos'è un pannello solare fotovoltaico ed è giusto che una volta tanto si trasformi
questa coscienza ecologica in un vantaggio.
Ma attenzione: il terreno è pieno di insidie.
Nei prossimi giorni vedrete un bombardamento di pubblicità che magnificano i pannelli solari al prezzo più basso e con prestazioni fantascientifiche.
Aziende improvvisate, prodotti scadenti, installatori incapaci e garanzie inconsistenti sono da anni il veleno che ostacola la diffusione di queste nuove tecnologie.
La nostra idea è molto semplice: creiamo un gruppo d'acquisto che si avvalga della consulenza di professionisti incaricati di certificare i prodotti, i progetti e gli installatori, e garantire il miglior
prodotto al prezzo migliore (con la creazione di un marchio di qualità Alcatraz), verificare le garanzie, studiare clausole contrattuali e assicurative che diano la piena copertura da qualunque imprevisto, al minor costo. Inoltre bisognerà trovare il finanziamento di banche a condizioni veramente vantaggiose. E garantirsi un supporto tecnico nel tempo sia dal punto di vista della manutenzione che della cessione della corrente.
Soltanto a queste condizioni infatti un investimento a lungo termine può essere vantaggioso e sicuro.
Quindi se vuoi installare un impianto solare fotovoltaico e iniziare da subito a vendere energia elettrica alle tariffe incentivate, mandaci una mail di adesione.
Non si tratta di firmare un contratto alla cieca ma semplicemente di dichiarare l'intenzione di mettere i pannelli. Con queste lettere di adesione e con l'aiuto dei nostri accaniti negoziatori, avvocati, ingegneri e commercialisti, andremo dai produttori e dagli installatori, dalle banche e dalle assicurazioni e cercheremo di ottenere le migliori condizioni possibili.
Poi te le faremo conoscere e tu deciderai se ti interessano. E' chiaro però che per partire ci servono almeno un centinaio di adesioni preliminari per avere quel minimo di peso contrattuale che
renda credibile la nostra richiesta di condizioni particolari.
Prima fra tutte il finanziamento del totale della spesa e un apparato di garanzie sugli impianti, che dia una vera copertura. L'ideale sarebbe ottenere da subito una quota del valore della produzione elettrica, spalmando il finanziamento su 20 anni anziché i 15 necessari all'ammortamento dei costi (cioè non solo non sborsare una lira ma incassare subito una quota degli utili).
Ma questo sarebbe il massimo del massimo. E dipenderà certamente dal numero delle preadesioni al progetto.
Altra condizione essenziale è che il miglior prezzo che si otterrà dalle aziende dovrà coprire tutti i costi, senza nessuna nicchia dimenticata. Un costo veramente onnicomprensivo. Lo stesso lavoro che noi faremo per garantirci qualità e condizioni di acquisto e gestione dell'impianto dovrà essere a carico delle aziende e non dei compratori. In questo modo nessuno dovrà pagare al gruppo di acquisto nessuna tassa di nessun genere per coprire i costi dell' organizzazione di tutta l'operazione.
Ti interessa l'idea?
ATTENZIONE prima di aderire verifica di possedere le condizioni indispensabili per installare l'impianto:
1) Spazio per installare l'impianto: pezzatura minima 5/8 metri quadrati (un kilowatt prodotto per ogni ora di sole) ORIENTATI A SUD.
L'impianto può essere posizionato su un terreno esposto al sole (no alberi o case a sud che facciano ombra!) ATTENZIONE: L'impianto a terra non poggia sul terreno ma sopra una struttura autoportante e quindi il terreno può continuare e essere utilizzato a fini agricoli, per colture che richiedono molta ombra. La copertura con pannelli fotovoltaici sospesi è tra l'altro ottima per i terreni impoveriti o dilavati perché proteggendo il terreno e favorendo l'umidità facilita la riformazione dell'humus.
2) Proprietà del terreno o della costruzione o disponibilità del proprietario a firmare per dichiarare la disponibilità dello spazio per 30 anni (la vita dell'impianto può superare i 25 previsti dai
costruttori).
Le preadesioni, che ricordiamo non sono vincolanti, dovrebbero pervenire nel giro di pochi giorni, al massimo entro metà marzo. Grazie!
Invia una mail a fotovoltaico@alcatraz.it rispondendo alle seguenti domande:
Nome e Cognome:
Data di nascita:
Professione:
Dove vuoi installare l'impianto?
Sei proprietario o affittuario?
Se affittuario: hai già l'accordo con il proprietario o l'assemblea dei condomini?
Intendi installare i pannelli fotovoltaici su un tetto orientato a sud o a terra?
Sei disponibile a un'istallazione immediata? Se hai bisogno di tempo, quando prevedi potrà essere installato l'impianto?
Indirizzo mail:
Telefono:
Queste dichiarazioni non hanno nessun valore vincolante.
venerdì 9 marzo 2007
questo blog aderisce alla petizione pro-idrogeno.
PETIZIONE online PRO-IDROGENO
Chiediamo alla commissione europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili.
Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio.
Bastano 35 secondi per firmare.
http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html
mercoledì 7 marzo 2007
martedì 6 marzo 2007
Così recitava il più grande poeta italiano del secolo scorso, ovvero
Fabrizio De André.
Tutto il resto sono chiacchiere, il nostro è un mondo perfetto, l’unica
cosa imperfetta sono gli esseri umani, grandissimi per alcune cose, e quanto di peggio si possa immaginare da molte altre.
Si è trovato nel tempo alcune scuole di pensiero che tendevano e tendono a scremare dalle menti e dai cuori il male esistente, ma
si sbagliò e si continua a sbagliare il modo e l’interpretazione di esse,
usando gli stessi metodi di coloro che volevano combattere, ciò ha portato alle più grandi sconfitte.
Due di esse erano e sono il Messaggio di Cristo ed il Comunismo,
partite come movimenti di liberazione dal giogo dei “poteri del male”
e nel quale nome poi si sono compiuti atti contrari, alcune volte in buona fede, altre volte no.
La Liberazione dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo teorizzata dall’utopia comunista è diretta derivazione del messaggio dell’uomo di Betlemme, applicata al mondo moderno, rifiutandone poi la componente invisibile, quella dottrina per la quale esiste un essere superiore che ha
creato il tutto, e questo a causa delle centinaia e migliaia di anni nei quali le caste sacerdotali erano tutt’uno con il potere, assicurandone la sopravvivenza e non solo, ciò ha prodotto nei popoli il rifiuto totale di ogni aspetto della parola di Gesù Cristo, nella quale si trovavano i primi embrioni di Socialismo, come ad esempio quando si dice che “tutti gli uomini sono uguali”. Ma mi fermo qui.
Il libero arbitrio di cui disponiamo potrebbe portarci, come umanità, a livelli inimmaginabili di evoluzione, per ora ci porta a considerarci come individualisti e parassiti di tutto ciò che ci circonda, ancora adoperiamo la logica del branco, come quando difendiamo un territorio aggredendone un altro in maniera “preventiva”, con la scusa che in quell’altro “si annidano i nostri nemici”, mentre siamo noialtri che magari abbiamo messo in atto che questi esistano, e magari li abbiamo sovvenzionati ed aiutati contro un “nemico” precedente, per nostra convenienza miope.
Questa spirale è destinata a crescere sempre di più e velocissimamente, creando un “escalation” che può finire soltanto con un coinvolgimento
sempre maggiore di zone nella “Guerra Permanente”, ed attenzione, bastano pochi anni perchè questo avvenga, e sta avvenendo. Lo scontro di civiltà in atto si sta diffondendo ormai in quasi ogni angolo del pianeta
od almeno entra nelle menti e nei cuori con la paura, sapientemente usata quale strumento di coercizione attraverso l’uso spietato e capillare dei cosiddetti mezzi d’informazione, in questo modo si elimina ogni moto di autodeterminazione perché la paura prevale su ogni altro sentimento
ed impedisce di ragionare.
Ragionando si pensa, e se si pensa ci si accorge del vicolo cieco e si evita di lasciarsi andare, ecco perché le cronache imbastite 24 ore su 24 dai media sono pieni di delitti efferati, epidemie, attentati presunti, ruberie, etc. Il potere mira alla propria conservazione alimentando la paura del cambiamento, ed alle volte arriva a cambiare tutto perché nulla cambi nella sostanza. Ed infatti per questo Fabrizio cantava la più grande verità. “non ci sono poteri buoni”.
lunedì 26 febbraio 2007
.http://www.odradek.it/html/librerie/libreriaroma.html,
come si suol dire in questi casi..."intervenite numerosi"
lunedì 5 febbraio 2007
Ecco qui, preso da Gùgle, l'immagine di casetta nostra, con tanto di latitudine e longitudine. per la precisione
è quella di fronte il palazzo più grande della foto,all'angolo in basso a sinistra, quella con il giardino.
di fronte si vede il parco con la cavea e la pista di pattinaggio. poi ci sono io che prendo il sole in terrazza, ma vi risparmio lo shock.
giovedì 1 febbraio 2007
la vittoria all'amico Matteo Tassinari per il suo blog aperto da poco, vi invito a visitarlo al più presto è assai pregno di discussioni interessanti, un poco diverse da quelle che trovate qui, però non abbandonatemi, eh? Il link è questo: www.ilsatirosaggio.com.
E buon febbraio a tutti.
sabato 20 gennaio 2007
Ho letto dal blog di Ernesto Assante su Repubblica
Bellissimo, di quelli che spingono ad andare a sfogliare le vecchie agende...
(io le conservo tutte, con annotati gli spettacoli a cui ho assistito)
ho lasciato una traccia, e dato che ci conosciamo da decenni, mi sono firmato per esteso, senza nick come si usa lì.
Lo ringrazio a mia volta per avermi citato in una sua risposta.
Sapete, una volta, tanto tempo fa mi regalò un bellissimo siamese della sua cucciolata, felice e senza patente presi ben 4 autobus da casa sua con il micino in gabbietta, tra i commenti di bambini,vecchiette etc. dopo due ore di viaggio arrivammo distrutti ma felici a casa, io ed il micio, la notte saliva sul cuscino e la mattina me lo ritrovavo a fianco, per fortuna al tempo ero singolo, altrimenti le litigate si sarebbero sprecate.
A proposito, ora è arrivato Bartolomeo, un magnifico Sacro di Birmania incrociato con un Ragdoll, ha circa un anno e mezzo, è arrivato per conto suo ed ha scelto bene, devo dire.
martedì 16 gennaio 2007
I musicisti dovrebbero vivere cento anni, anche per non lasciarci quel senso di vuoto incolmabile
causato anche dalle loro opere. Come nel caso di Fabrizio De André di cui pochi giorni fa è ricorso
l'anniversario della dipartita, sempre troppo presto, come spesso succede.
venerdì 12 gennaio 2007
ho creato anche un blog per l'associazione di cui sono consigliere
martedì 9 gennaio 2007
giovedì 4 gennaio 2007
Voglio ringraziare ancora chi è passato di qui, dato che in un mese abbiamo tagliato il primo traguardo delle *100* visite, è un buon risultato, per un blog come questo, sono molte le impressioni positive che ho riscontrato, e per fortuna anche qualche osservazione che mi son state utili assai.
Grazie per tutte le mail in privato che ho ricevuto, tutte assai simpatiche e propositive.
Notizia: la prossima mostra di fotografia la terrò in febbraio, sabato 24 alle ore 18 presso la libreria Odradek in via dei Banchi Vecchi, e rimarrà esposta per una settimana, fino al venerdì successivo, inderogabilmente. Vi aspetto numerosi. Ancora auguri, dato che siamo, seppur per poco, in tempo di feste., baci diffusi.
sabato 23 dicembre 2006
Pensierino per le feste.
sabato 16 dicembre 2006
scusate ma sono uno di quelli che preferisce il suono dinamico,
suonato, non artificiale.
Insomma credo, e da ex dj posso parlare con cognizione di causa, che
il vero musicista sia colui o colei che non assembla ma crea dal
nulla. (e non venitemi a parlare di un dio qualunque per questo) un
campionatore ha bisogno di una mano che taglia e cuce,sul lavoro fatto
da altri, un pianoforte, un sax, una chitarra, sono altre cose.
Per questo e non per senilità incipiente continuo a vedere concerti,
avete mai visto la differenza tra un gruppo di gente che suda sul
palco e l'algida posa dei gruppi sul palco e la loro fissità
monocromatica sugli schermi da 15 inch dei portatili?
Avete mai fatto
caso alla differenza tra un Kraftwerk e gli ambient-alisti odierni?
Sempre elettronica è, ma una con è l'anima e gli altri solo piacevole
ascolto, pur con bravura, ma senza la scia dei veri maestri
del suono.
Ne ho visti tanti on stage, ma lo spettacolo dov'è? Tanto
vale starsene borghesemente in cuffia magari in poltrona.
"non musicista", gran bella autodefinizione,
un conoscitore ricorderà come essa sia stata coniata da Brian
Eno, uno dei miei riferimenti totali, assoluti.
dal glam dei Roxy Music alle registrazioni dei
suoni dei formicai ed oggi alle suonerie dei Nokia, sembrerà strano
ed una svendita del genio alle multinazionali ma per uno sperimentatore
non è così, a mio parere.
E' sempre stato avanti di un palmo, ed anche
il termine di "Ambient" è suo, da "Music for films" e "Music for
airports" fino alle videoinstallazioni con laser, ha sempre usato la
tecnologia più avanzata per creare impatti sonicovisivi di assoluta
suggestione.
Liberarsi dal cd e dai vari supporti fisici per
abbracciare l'evanescenza di una immersione nella totalità del suono è
quanto di meglio si possa immaginare, un giorno non ci sarà bisogno di
comprarsi i costosi oggetti nelle rivenditorie di musica, ma l'avremo
intorno a noi come un aura che ci avvolgerà, mentre passeggiamo
per le strade del centro, magari tagliando fuori i suoni del mondo che
ci circonda. tutto frutto di un oggettino leggerissimo e potentissimo
che porteremo alla cintola. I Kraftwerk sono dei catastrofisti della
tecnologia, nel senso che mettono in guardia dagli abusi del potere
che può sfruttarla a fini di potere e distruzione.meritano i più grandi elogi,
come pionieri.
Discorso a parte
merita il vinile, oggetto ricco di fascino ed oggetto di culto ed
affezione, con un che di sacrale, nella sua splendida artigianità, che
richiedeva attenzione nell'uso e concentrazione dell'ascolto.
Senza
parlare poi, dell'evento che costituiva una nuova uscita delle nostre
band preferite, era arte nelle copertine, ed i migliori grafici e
fotografi hanno creato dei veri quadri,insomma la si studiava nei
minimi particolari, la si girava infinite volte con un piacere quasi
fisico, un coinvolgimento ed un amalgama dei sensi.
i campionatori sono ottimi
strumenti, io punto l'indice sull'uso anzi l'abuso da parte di
molta gente che poi hanno la presunzione di elevarsi a musicisti,
solamente sostituendo le basi etc. Cosa che fece con maestria ed in
modo eccezionale Grandmaster Flash con la sua "Wheels on steel" ma non
va bene che dopo decenni si faccia ancora queste cose, subentra la
noia e non si crea, si copia. In questo modo si rischia
l'atrofizzazione dei neuroni, invece si deve farli lavorare, e sodo.
Abbracci.


























































